Nuovi limiti sui prelievi al bancomat: tutto ciò che devi sapere

Limiti sui prelievi al bancomat, un tema praticamente ed effettivamente in grado di avere sempre un impatto presso buona parte della cittadinanza, anche se quasi sempre non ha una idea comune “positiva” in merito a questa forma di limitazione che fa rima con “costrizione”. I limiti sui prelievi al bancomat sono spesso detestati per questo motivo.

Resta importante capire quali sono le motivazioni che portano lo stato (non solo quello italiano) a scegliere la capacità di limitare e quindi regolamentare il traffico del denaro liquido che sotto molti punti di vista risulta essere da parte dello stato una “sgradevole necessità” nei confronti di altre forme di pagamento.

Inoltre i limiti dei prelievi al bancomat possono essere soggetti a diverse soglie a seconda del periodo storico ma anche della diretta banca di cui facciamo ricorso. Insomma sembra tutto molto complesso, in realtà tutto ciò che da sapere si può racchiudere in relativamente pochi paragrafi, come vedremo tra poco.

Soglie sul contante: perchè?

Limitazione dei contanti, perchè accade? Non si parla in questo caso i limiti al bancomat, ma la capacità di acquistare e trasferire denaro in somme disparate che viene limitata dallo stato italiano, fattore che sembra un elemento recente ma che non lo è affatto. Infatti una libera circolazione senza alcuna forma di regolamentazione è impossibile per il denaro liquido.

Questo è infatti troppo “sfuggente” nei confronti dei controlli e può generare una serie di problematiche che incentivano transazioni illecite, riciclaggio di denaro “sporco” ed altri ambiti che sono molto spesso causate proprio dalla volatilità e dell’invisibilità effettiva del contante. Condizione che non riguarda invece gli assegni, i bonifici e via discorrendo.

Fin dagli anni 80 e 90 gli stati mondiali fanno ricorso a limiti che un tempo erano meno percepibili: sostanzialmente questi vanno ad impattare sulla quantità di denaro che possiamo utilizzare per acquistare beni o servizi di ogni sorta. Per le spese minori non sussistono invece limiti, condizione che riguarda esclusivamente quindi il bancomat, allo stato attuale, per molti.

I limiti di denaro al bancomat

Sempre con fini puramente di controllo del denaro, anche le banche e le entità finanziarie sono sottoposte a “check” da parte dello stato che possono sviluppare in modo evidente delle limitazioni. A dispetto di ciò che possiamo pensare non esiste un limite ufficiale di denaro, uguale per tutti che possiamo prelevare presso gli sportelli Bancomat, ovvero gli ATM telematici.

Questi infatti sono sottoposti a soglie giornaliere che possono diversificarsi tra poche decine di euro fino a oltre 700 o 800 euro. La disponibilità di denaro infatti è meno stringente rispetto all’uso che l’individuo decine di farne effettivamente. Esiste però una sorta di limite meno percettibile uguale per tutti pari a 10 mila euro, su base mensile.

E’ un tipo di limitazione non effettiva, ma se questa viene superata numericamente parlando può sviluppare dei controlli da parte dello stato italiano, che vigila proprio in condizioni d’uso del denaro in contante in modo eccessivo. 10 mila euro costituiscono un limite sufficientemente alto da non essere così frequente, in caso contrario i controlli servono a comprenere l’entità di prelievi così importanti.

I limiti d’uso del contante

Più rilevanti e per questo più regolamentati sono i limiti sull’uso del denaro contante, generalmente banconote che in pochi decenni sono cambiati più e più volte, diventando anche una forma di strumento e “termometro” politico. Risale addirittura ai primi anni 90 il limite d’uso di contanti per singola operazione pari ad allora a 20 milioni di lire.

Limite ritoccato con l’arrivo dell’euro a 12,500 euro, poi portato successivamente a 5 mila e poi ancora a 12,500 euro come in precedenza. Con la diffusione dei pagamenti elettronici oramai inarrestabile, è stata evidente la possibilità di una alternativa pratica: i limiti successivi sono stati modificati nuovamente verso l’alto ma anche verso il basso tra 5 mila fino a 2 mila.

Gli ultimi governi Conte hanno portato la soglia 3 mila e 2 mila euro, l’insediamento di quello Meloni ha deciso per un rialzo a 5 mila euro, con la richiesta da parte della Lega di ritornare a 10 mila euro. Tuttavia dal 2023 la soglia non è stata finora “toccata” e resta di 5 mila euro per singola transazione.

Effetti

Gli effetti sono legati al controllo quindi impattano sulla tassazione, quindi ancora direttamente sul sistema fiscale che senza il contante può agire in maniera teoricamente più efficiente ed equa. Nonostante ciò molti preferiscono il contante per una questione di praticità ed abitudine, ricordando che le regole in merito limiti del denaro liquido non sono uguali per tutti i paesi.

Anche all’interno della stessa Unione Europea viene mantenuta una certa autonomia e libertà in merito alle limitazioni sul denaro fisico che le istituzioni hanno la possibilità di mantenere liberamente. Anche per questo è difficile, per ora, anticipare quali potranno essere nuove limitazioni in futuro, analizzando anche l’attuale contesto storico, pronto al cambiamento.

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