Tutto quello che ti viene richiesto quando devi potare un fico è capire quando è il momento giusto. Già di per sé il sistema di potatura è una parte molto significativa e importante nella fase di produzione di una pianta, ma questo non significa doverla sottovalutare se per esempio le cose funzionano bene.
In realtà, se vuoi il bene della tua pianta di fico devi imparare a monitorare ogni dettaglio con enorme attenzione. E’ chiaro che così facendo ottieni grandi risultati: potare il fico in qualche parte che risulta danneggiata o che magari ha bisogno di qualche spinta aggiuntiva per essere sempre preservata è una cosa molto importante.
Alla luce di ciò è chiaro che tu debba convincerti del fatto che ci sono degli accorgimenti che devi seguire, che le piante non sono tutte uguali e che nella fattispecie proprio il fico ha bisogno che tu ti concentri in modo sensibile sulla sua potatura per evitare di trovarti con una pianta spenta e poco produttiva.
Potare è importante
Chi coltiva e ormai conosce quanto sia importante qualunque fase nella crescita delle piante, sa perfettamente che un ruolo davvero fondamentale risulta quello della potatura. Sembra banale, ma in realtà non lo è perché se ci pensi bene, la potatura rappresenta quel momento così indispensabile per migliorare le prestazioni del fico.
Prova a immaginare, quindi, un fico con una chioma stracolma di rami e di frutti, che alla fine risente così tanto del peso dei rami, che o cadono presto a terra, senza essere adeguatamente maturati, oppure si arriva addirittura ad avere a che fare con una situazione per niente confortevole.
Ecco che diventa indispensabile prendersi cura di una pianta potando, ovvero dando una bella sistemata alla chioma, eliminando tutto quello che non produce e toglie energia come succhioni o polloni, ma anche rami spezzati, malati e oramai vecchi e poco produttivi. Insomma, è bene sapersi gestire ma sempre con grande attenzione.
Quando potare il fico
Come per ogni pianta, anche per il fico esistono due momenti ideali per destinare l’attenzione della potatura: partiamo con una potatura principale, quella che si svolge tra febbraio e marzo, e quella verde o estiva, che è chiaramente facoltativa, perché puoi agire solo ed esclusivamente se davvero la pianta ne ha bisogno, in un periodo dell’anno compreso tra giugno e luglio.
La potatura principale, quella di fine inverno, è quella che serve per dare una forma nuova e più giovane alla pianta, rimuovendo tutto quello che toglie energia e linfa vitale alla pianta, concentrandosi dopo i tagli in quello che è invece il miglioramento effettivo della stessa pianta, stimolandone la crescita.
La potatura verde o estiva è, come dicevo, appunto facoltativa. Solo attraverso l’osservazione attenta e minuziosa del fico possiamo stabilire se abbia ancora bisogno di qualche tipo di intervento che possa portare a una produttività della pianta più marcata e capace di mostrare frutti sempre abbondanti e pieni di elementi sani.
Come procedere?
Anche qui, non cambia quello che si fa con le altre piante: prima devi capire cosa c’è da fare. Ecco che rientra in gioco la sfera dell’osservazione, che ci fa capire quanto sia indispensabile poter finalmente avere una conoscenza diretta e completa del nostro albero di fico. Se notiamo quindi che il fico è troppo pieno, allora dobbiamo individuare quelle parti che risultano compromesse.
Elimineremo allora rami vecchi o malati, ma anche quelli che si incrociano o che crescono verso l’interno, che vanno tolti perché altrimenti limitano l’entrata della luce al suo interno. Il fico, inoltre, ama il sole ed è importante accontentarlo in tal senso, dando modo alla chioma di essere il più possibile sfoltita.
Ricordati anche che, per ottenere un ottimo risultato, tutto quello che si concentra sulla cura dell’albero di fico dipende anche molto sugli strumenti che usi: recupera sempre forbici adatte allo scopo, che siano sempre pulite bene e sterilizzate a dovere, per evitare di passare possibili malattie da una pianta all’altra.
Il fico e la sua incredibile forza
Se conosci il fico, ne conosci anche l’incredibile forza, e anche quella capacità che non è comune a nessun’altra pianta di resistere a condizioni impossibili, anche le più estreme. Non teme il freddo né il troppo caldo; sa perfettamente come si fa a produrre frutti in numero davvero eccezionale. E ancora di più, è importante valutare quanto sia importante avere a che fare con una pianta che è incredibilmente sana.
Prendersene cura diventa quindi il nostro scopo, anche perché se il fico sta bene è perché tutte le fasi volte alla sua cura sono andate a buon fine, compresa la potatura che è quella che di solito preoccupa di più perché non si sa mai se si è fatto tutto quello che davvero è necessario.